
I segnali d'allarme per agire tempestivamente
- Controllo costante: Se il partner pretende di sapere sempre dove sei, con chi sei o chiede le password dei tuoi social e del telefono, non è amore, è controllo.
- Isolamento: Attenzione se cerca di allontanarti da amici e familiari o se critica sistematicamente le persone a te care per farti restare sola.
- Gelosia ossessiva: La gelosia non è una prova d'affetto. Se giustifica scenate o divieti (su come ti vesti o chi frequenti) come "troppo amore", è un segnale di pericolo.
- Svalutazione: Se ti insulta, ti umilia in pubblico o privatamente, o ti fa sentire un'incapace, sta distruggendo la tua autostima per renderti fragile.
- Violenza economica: Impedirti di lavorare, gestire il tuo denaro o costringerti a chiedere ogni centesimo è una forma di privazione della libertà.

- Colpevolizzazione: "È colpa tua se ho reagito così". Se ti senti sempre responsabile per i suoi scatti d'ira, sappi che la responsabilità della violenza è solo di chi la esercita.
- Sbalzi d'umore estremi: Passare rapidamente da momenti di estrema dolcezza a scoppi di rabbia improvvisa crea un clima di terrore e incertezza.
- Minacce e intimidazioni: Anche se non ti ha ancora colpita, rompere oggetti, dare pugni al muro o minacciare di farsi del male (o farne a te) è violenza psicologica.
- Sesso non consensuale: Il sesso deve essere un piacere condiviso. Se sei costretta o indotta a fare cose che non vuoi per "compiacerlo" o evitare litigi, è un abuso.
- L'istinto non mente: Se provi paura, se "cammini sulle uova" per non farlo arrabbiare o se non ti senti più libera di essere te stessa, è il momento di chiedere aiuto.